giovedì 30 novembre 2017

Tim Cup: Sassuolo - Bari (2-1) - Commento, analisi e statistiche

Politano, risolve il match allo scadere evitando i supplementari
La prima di Iachini,  dopo soli due giorni dal suo insediamento nella panchina neroverde e poco tempo per lavorare e conoscere il gruppo, si è giocata ieri pomeriggio al Mapei Stadium. 
Circa 600 tifosi baresi sono giunti a sostenere il club del capoluogo pugliese, in questo momento capolista nell'equilibratissimo campionato di Serie B e che con Fabio Grosso in panchina sta facendo bene sul piano del rendimento, sebbene si tratti di un gruppo amalgamatosi da poco tempo.

I neroverdi sono chiamati a fornire una prova di carattere e a lasciarsi alle spalle le deludenti prestazioni dell'ormai terminata "era Bucchi", provando a dimostrare le qualità reali delle proprie individualità al cospetto di mister Iachini, che come ha dichiarato nel pre-gara, in base a questa partita valuterà eventuali cambi di gerarchie o aspetti tecnici da portare in campionato. Un'occasione quindi per mettersi in mostra per i giocatori e la possibilità di ottenere una gioia casalinga (che manca ancora in campionato).

Iachini schiera un 433, non snatura l'anima della squadra e schiera una difesa inedita formata da Peluso, l'immancabile Acerbi, Goldaniga (esordio in neroverde per lui in gare ufficiali) e Lirola che ritrova il campo dopo un periodo di inattività.
Centrocampo molto giovane: Sensi al centro affiancato da Cassata e Mazzitelli; in attacco spazio a Politano, Falcinelli e Ragusa. Ampio turn-over applicato da Grosso.

Si tratta del 4° turno eliminatorio di Coppa Italia che darà accesso agli ottavi di finale allo stadio Atleti Azzurri di Bergamo contro l'Atalanta che si disputeranno il 20 dicembre.

Tabellino della gara
Analisi del Match: A partire meglio è il Bari, al 2° minuto Pegolo sbaglia un rilancio, la palla si alza a campanile in area e l'estremo difensore deve rimediare al suo errore parando il tiro al volo di Basha.
Il Sassuolo parte frastornato e fatica ad uscire compiendo numerosi errori banali, e che inizia ad ingranare solo con il passare dei minuti ed inizia a proporsi timidamente in avanti.
Al 15° Ragusa prova una conclusione sballata dalla distanza, palla che finisce in curva.
Sassuolo che a metà primo tempo diventa padrone del campo e da la sensazione di poter far male al Bari da un momento all'altro, pugliesi tutti dietro alla linea della palla e che puntano sulle ripartenze, raramente pericolosi.
Il match si sblocca al 34° e a farlo è il Sassuolo: Diakité sbaglia un intervento regalando il pallone a Ragusa che serve Falcinelli in velocità, il quale con un tocco sotto pennellato alla perfezione supera il portiere De Lucia. 1-0!
38°: Ammonito Mazzitelli per un fallo a centrocampo.
Al 40° ci prova Politano con un tiro velleitario da posizione defilata e distante, para De Lucia.
Dopo il gol c'è una lieve reazione dei galletti che chiudono in avanti la prima frazione di gioco.

46°: Cross dalla destra di Lirola sporcato da De Lucia, palla che arriva a Cassata che non riesce a centrare la porta.
Al 48° squillo del Bari: Sul traversone di Sabelli, Nene incorna e buca Pegolo. La rete è però annullata per posizione di fuorigioco.
49°: Ragusa, servito da Falcinelli, fallisce da ottima posizione, si sbilancia al momento del tiro, conclusione debole e centrale che finisce tra le braccia del portiere.
La partita diventa più movimentata, maggiori spazi e numerosi capovolgimenti di gioco.
Al 57° ci prova Sensi con un tiro a giro dai 25 metri, palla a lato.
63°: Ingenuità di Sensi che in area di rigore tocca il pallone con il braccio staccato dal corpo, Pillitteri assegna il penalty a favore del Bari. Va alla battuta Nene che pareggia il conto, 1-1 al 64°.
65: Dentro Berardi per Ragusa.
Il Sassuolo accusa il colpo e riprende a commettere errori banali, favorendo le ripartenze dei pugliesi che, galvanizzati dal pareggio, provano a far male.
Al 70° occasione Bari con Diakité che colpisce di testa su cross di Nene in seguito ad un'azione insistita nata da un calcio di punizione, palla alta.
71°: Ammonito Peluso per una rovesciata che va a colpire l'avversario (Kozak).
74°: Altro cambio nel Sassuolo, dentro Missiroli, fuori Mazzitelli.
78°: Ammonito anche Cassata per un fallo su Sabelli.
81°: Occasione Bari con Nene, che per fortuna del Sassuolo spedisce a lato i suo tiro.
84°: tiro di Politano, De Lucia para in due tempi.
90°: ammonito Greco per il Bari; 3 minuti di recupero poi tempi supplementari.
93°: Cross di Politano, perfetto per Berardi che conclude al volo con un gran sinistro, troppo centrale, para il portiere biancorosso. Sugli sviluppi dell'azione successiva, quando i supplementari sembravano inevitabili, Berardi serve Politano sulla tre quarti, il quale fa partire un sinistro potente e preciso imprendibile per De Lucia. Un vero e proprio jolly quello pescato da Politano allo scadere, un gol di ottima fattura che regala al Sassuolo il passaggio del turno.

Statistiche:
  • Si tratta della 23^ partita in Coppa Italia per il Sassuolo nella sua storia, la 13^ vittoria (10 sono le sconfitte); 559° impegno ufficiale dal 2004 ad oggi;
  • Con il Bari il Sassuolo non si era mai scontrato in Tim Cup, gli unici precedenti tra i due club erano 6 incontri di Serie B nei quai i neroverdi hanno ottenuto complessivamente 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte segnando un totale di 12 reti e subendone 10;
  • Acerbi, titolare anche in questa occasione, allunga la propria striscia di presenze consecutive da titolare.

Evitare i tempi supplementari era di vitale importanza per risparmiare energie preziose in vista della difficile trasferta di domenica sul campo della Fiorentina, il primo vero test per Iachini e la sua squadra. Politano regala la gioia del passaggio del turno ai tifosi di casa, che al Mapei non vedevano vincere i neroverdi dall'ultimo incontro di Coppa Italia contro lo Spezia (era agosto).  
Sarà quindi il Sassuolo ad affrontare l'Atalanta agli ottavi il 20 dicembre; ora testa al campionato, c'è un salvezza da conquistare.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli







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