venerdì 17 novembre 2017

Napoli - Sassuolo (3-1) - Commento, analisi e statistiche

Una prova di livello quella del San Paolo contro la capolista Napoli per un Sassuolo che non ricorda nemmeno lontanamente quella squadra capace di far male alle grandi della Serie A. Sebbene sulla carta sia una partita quasi impossibile il Sassuolo, vista la classifica ha il dovere e la necessità di provare a strappare qualche punto alla corazzata guidata da Sarri. 

Numerose le assenze importanti con le quali deve fare i conti il Sassuolo. Ancora out Berardi e Adjapong, e questo si sapeva fin dalla vigilia della gara, ma a spiazzare tutti è ancora una volta mister Bucchi che schiera sorprendentemente un centrocampo inedito dal primo minuto. Un reparto centrale composto da soli giovani di tante speranze ma di poca esperienza, forse troppo poca visto l'avversario: Cassata, Sensi e Mazzitelli, lasciando in panchina per scelta tecnica giocatori del calibro di Magnanelli e Missiroli, che di partite del genere ne hanno giocate già tante. Scelta discutibile? 

Confermato il reparto arretrato. In attacco è Ragusa a sostituire Berardi, fermo per un problema al ginocchio riaffiorato in seguito al match contro l'Udinese. Lieve turn-over attuato dal tecnico dei partenopei. 

Tabellino e classifica
Analisi del match: La partenza del Napoli è buona, anche se non veemente come in altre circostanze, altrettanto lo è quella del Sassuolo, che all'11° minuto, su calcio di punizione guadagnato da Politano e battuto da Sensi, fa tremare la traversa.
Ottimo impatto sulla gara quello di Sensi, che 4 minuti dopo la traversa colleziona un'altra grossa chance su calcio d'angolo; il suo tiro viene parato da Reina con un colpo di reni importante.
18°: ammonito Ragusa per una trattenuta ai danni di Callejòn. 
Al 19° Hamsik, servito alla perfezione da Mertens, calcia in porta e trova l'ottima opposizione da parte di consigli che salva tutto.
Minuto 22°, quando il Sassuolo sembrava riuscire ad arginare gli avversari, arriva la doccia fredda: Sensi si fa soffiare ingenuamente un pallone con in area di rigore da Allan che,  solo davanti a Consigli, sblocca il risultato. Sensi butta così alle ortiche un ottimo inizio di gara, compiendo una grave ingenuità costata cara ai neroverdi.
I partenopei, galvanizzati dal gol, pigiano sull'acceleratore e colpiscono anche un clamoroso palo pieno con Ghoulam con un destro potente su azione da calcio d'angolo.
Il Sassuolo, dopo lo svantaggio non è riuscito quasi mai a creare grattacapi alla retroguardia del Napoli, che anzi, ha aumentato l'intensità e la velocità delle giocate alla ricerca del raddoppio.
Avanti in questo modo fino al 41°, quando una fiammata dalla destra di Politano scaturisce nell'assist per il gol del pareggio, siglato di testa da Falcinelli, che finalmente riesce a sbloccarsi e a segnare il primo gol stagionale, un gol del tutto inaspettato ma ben costruito.
43°: Ammonito Cassata per un fallo su Albiol. 
Purtroppo la situazione di parità non dura che 3 miseri minuti. 44°, calcio d'angolo per il Napoli battuto da Callejòn, nessuna deviazione né da parte dei difensori neroverdi, che nella circostanza erano mal piazzati, né degli attaccati azzurri (non ci arriva di un soffio Insigne) e la palla entra direttamente in porta, gol assegnato allo spagnolo, che trova dunque una traiettoria perfetta nella battuta del corner e raddoppia. Napoli ancora pericoloso allo scadere, sempre con Callejòn, bravo Consigli a negargli la doppietta.
Nella ripresa il Napoli si scatena e colleziona occasioni a volontà prima con Hamsik, poi con Mertens e Insigne. Al 54° arriva anche il terzo gol che mette la parola "fine" alla contesa. A segnare questa volta è Dries Mertens, sempre sugli sviluppi di un calcio d'angolo arriva la sponda di Albiol che trova pronto il belga che non deve fare altro se non accompagnare il pallone nel sacco.
56°: dentro Missiroli per Ragusa.
62°: pericoloso Insigne su calcio di punizione. La sua parabola è deviata da Falcinelli, palla fuori di poco.
65°: Pairetto assegna il penalty al Sassuolo per un presunto fallo in area di Chiriches su Falcinelli, la  successiva consultazione del VAR lo induce però a rettificare la sua decisione: l'intervento irregolare è avvenuto al di fuori dell'area di rigore, sarà solo punizione dal limite.
Un minuto dopo Politano crossa dalla destra, Cassata colpisce di testa e il palo gli nega il primo gol in Serie A (secondo legno colpito dai neroverdi).
Bucchi decide poi di far esordire due giovani protagonisti dell'annata trionfante della scorsa stagione con la primavera, Pierini e Scamacca. Scelta questa altrettanto discutibile, più logica forse se il risultato fosse stato di vantaggio.
Ammoniti Giaccherini e Zielinski per il Napoli.
86°: tiro di Zielinski, la palla colpisce entrambi i pali in successione senza varcare la linea di porta, circostanza molto simile a quella creata da Berardi in Europa League al Mapei Stadium contro la Stella Rossa un anno e mezzo fa.

Statistiche:

  • Si tratta della 163^ partita in Serie A per il Sassuolo, 69^ sconfitta e 555^ partita ufficiale dal 2004 ad oggi (521^ in campionato);
  • I precedenti contro il Napoli sono 9, tutti in Serie A e vedono il Sassuolo vittorioso soltanto una volta. 5 sono le sconfitte e 3 i pareggi. Il bilancio dei gol vede  il Sassuolo a 8 reti realizzate, il doppio quelle subite, ben 16;
  • Falcinelli ha segnato il suo 3° gol in Serie A con la maglia del Sassuolo, curioso il fatto che due di esse li abbia siglati al San Paolo contro i partenopei ed in entrambi i casi il risultato finale è stato il 3-1;
  • Mertens ha raggiunto le 200 presenze col Napoli e segna al Sassuolo da due partite consecutive;
  • Cannavaro saluta commosso i suoi ex tifosi.
Il Napoli in questo momento è senz'altro la squadra che sta giocando il miglior calcio d'Italia e lo ha dimostrato anche oggi, sebbene abbia trovato di fronte un buon Sassuolo, che a tratti ha saputo tenervi testa e mettere in difficoltà. A differenza della partita casalinga contro l'Udinese si è intravista una prestazione, un piccolo passo avanti.

Domenica 5 novembre il Sassuolo incontrerà al Mapei un Milan in confusione, con mister Montella in bilico una classifica povera in relazione alla faraonica campagna acquisti messa in atto in estate. Sarà una sfida difficile, la posta in palio è alta, entrambe le squadre sono affamate. La tradizione al Mapei con i rossoneri è dalla parte del Sassuolo, 4 anni fa saltò Allegri domenica salterà Montella?

                                                                                                                                    Andrea Manderioli









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