sabato 18 novembre 2017

Sassuolo - Milan (0-2) - Commento, analisi e statistiche

Sembra lontano anni luce quel Sassuolo che batteva il Milan 2-1 a S. Siro e che faceva dei rossoneri la vittima sacrificale preferita, vestendo i panni della bestia nera dei diavoli.
Sassuolo che arriva questa partita a secco di vittorie in casa, il Mapei non sembra più essere un alleato, un fattore determinante, anzi, sta rappresentando un vero e proprio tabù che i neroverdi proveranno a sfatare proprio contro i rossoneri. 

Al Mapei Stadium arriva un Milan in confusione, carico di pressioni e con un allenatore (Montella) a rischio esonero. In seguito ad un famoso e ormai storico Sassuolo - Milan di 4 anni fa ad essere esonerato fu un ex C.T. neroverde che oggi allena la squadra più forte d'Italia ed è arrivato in finale di Champions lo scorso anno, un certo Max Allegri, che allora sulla panchina dei rossoneri fece spazio a Clarence Seedorf.
Ma quella di Montella non è l'unica panchina in bilico, anche Bucchi, sebbene goda ancora della fiducia da parte della società, rischia di giocarsi la tranquillità per i prossimi due match che saranno due scontri diretti salvezza fondamentali contro Benevento e Verona.

Bucchi che quest'oggi deve fare ancora i conti con le assenze: indisponibili Berardi, Duncan, Adjapong, Dell'Orco,  Letschert, Goldaniga e Frattesi; senza Biglia e Bonaventura il Milan.
Qualche novità negli undici schierati in confronto alla formazione scesa in campo a Napoli: difesa confermata, a centrocampo si rivede Missiroli al posto di Sensi che affiancherà Cassata e Mazzitelli; Ragusa al posto di Berardi.

Tabellino e classifica
 Analisi del Match: La prima occasione della partita è del Milan, Chalanoglu prova la conclusione diretta da calcio di punizione impegnando Consigli che mette in angolo.
Al 9° Calabria si fa male, costretto alla sostituzione per infortunio al 14° minuto, al suo posto Abate.
15°: Politano fa partire il filtrante per Mazzitelli che riesce a concludere trovando però l'opposizione  attenta di Gigio Donnarumma. 
Ritmi non altissimi, partita abbastanza bloccata, molte manovre a centrocampo, poche le fiammate offensive e svariati gli errori da entrambe le parti. Milan non certo straripante, anzi, a tratti svagato e impreciso, Sassuolo che d'altra parte fa poco per approfittarne. 
Tra il 37° e il 39° Kessie si rende pericoloso due volte: la prima cercando Kalinic in area, la cui conclusione è deviata in corner da Cannavaro, la seconda (molto simile) sempre l'ex Atalanta dalla destra crossa per Kalinic che di testa trova la grande parata di Consigli.
40°: Cross di Chalanoglu su azione di corner, Romagnoli di testa e palla in rete, beffato Consigli, Milan in vantaggio. Il Sassuolo continua a subire valanghe di gol su azioni di calcio d'angolo.
Nel recupero ammoniti Acerbi e Romagnoli.

Anche ad inizio ripresa i ritmi restano invariati.
54°: Fallo tattico su Falcinelli, ammonito Bonucci 
55°: Cambio nel Sassuolo, dentro Matri per Cassata, Sassuolo che passa al 4 2 4. 
La prima occasione importante del 2° tempo capita a Kessie al 61°, con un tiro dal limite parato da Consigli.
64°: Ammonito Montolivo per un intervento in ritardo su Falcinelli. + Sostituzione Milan: Locatelli per Chalanoglu.
67°: Il Milan raddoppia con una grande giocata di Suso che dalla destra dribbla Peluso, si accentra e fa partire un sinistro che finisce all'incrocio, nulla da fare per Consigli.
Al 70° Bucchi inserisce Pierini al posto di Ragusa. Subito dopo il Milan si rende di nuovo pericoloso con Kalinic che prova un tacco in acrobazia su assist di Suso ma non riesce ad inquadrare la porta.
Il Sassuolo tira i remi in barca e il milan può tranquillamente controllare il vantaggio, poche le occasioni nel finale di gara. Solo Politano ci prova all'80°, palla sopra la traversa.
Montella inserisce Antonelli per Borini all'82°. 
Discutibili ancora una volta i cambi effettuati da mister Bucchi che, al minuto 84 fa esordire il giovane Rogerio al posto di uno dei più propositivi della gara ovvero Politano.
89°: Ammonito Missiroli per un intervento scomposto su Abate.
Dopo 3 minuti di recupero finisce la contesa. 

Foto da me scattata in tribuna durante la partita
Statistiche:
  • Si tratta della 164^ partita in Serie A per il Sassuolo, la 70^ sconfitta e 556^ partita ufficiale dal 2004 ad oggi (522^ in campionato);
  • I precedenti in gare ufficiali contro i rossoneri sono 10: uno in Coppa Italia e 9 in campionato: 1 sconfitta in Tim Cup nel 2015, 4 vittorie e 5 sconfitte in Serie A. Il bilancio dei gol vede il Milan in vantaggio di 1 in campionato con 17 reti contro le 16 del Sassuolo;
  • Tra Sassuolo e Milan mai un pareggio, anche nelle gare amichevoli;
  • La tradizione di Sassuolo - Milan al Mapei vede in vantaggio i neroverdi con 3 vittorie contro le 2 dei rossoneri.

Il Sassuolo tiene in vita la panchina di Montella e mette in pericolo la propria. Altra sconfitta, la terza consecutiva, non arrivano ancora punti al Mapei Stadium.
Milan non incontenibile ma che appena ha spinto sull'acceleratore ha messo KO un Sassuolo vulnerabile, senza grandi idee di gioco e in preda ad un'evidente crisi psicologica e d'identità. Va detto che alcune scelte effettuate dalla guida tecnica neroverde lasciano alquanto perplessi. Sotto di due gol contro il Milan è saggio passare al 4 2 4 lasciando libere praterie a centrocampo? E' saggio inserire 2 giovanissimi senza esperienza in Serie A quando sei sotto di 2 gol contro il Milan e lasciare in panchina capitan Magnanelli? L'anima della squadra, l'unico che ha dimostrato di essere un leader, un legante per la squadra nello spogliatoio e in campo... Credo che le risposte le stiano dando i risultati.
La classifica resta deficitaria anche se ci sono 3 squadre che stanno facendo peggio del Sassuolo, ma potrebbe non essere sempre così; le prossime due partite saranno decisive per il destino di mister Bucchi, chiamato ad un vero e proprio ultimatum nella sfida del Vigorito contro il Benevento che andrà in scena dopo la sosta per le nazionali. Domenica 19 novembre l'imperativo sarà vincere.

                                                                                                                                   Andrea Manderioli 



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