domenica 28 maggio 2017

Di Francesco, tutto ormai scritto (o quasi)


Sembra ormai tutto scritto, Eusebio Di Francesco, con QUASI ogni probabilità si accaserà presto a Roma, la sua ex Roma, lasciando il Sassuolo dopo un cammino trionfante che lo ha portato ad entrare di diritto nella storia e nei cuori dei neroverdi. Già, perché bisogna ricordare da dove si è partiti. EDF arrivò a Sassuolo in seguito ad un esonero dopo 7 partite con il Lecce, era perciò l'ennesima scommessa. Il resto è storia: indimenticabile il 18 maggio 2013, la vittoria del campionato di Serie B e la conseguente promozione nella massima serie (Sassuolo primo in classifica dalla prima all'ultima giornata); l'anno dopo, tra mille difficoltà arrivò una salvezza su cui, a metà campionato (qui un esonero durato 5 settimane con la famosa parentesi Malesani), nessuno avrebbe scommesso un euro. Nella stagione 2014/15 il Sassuolo chiuse al 12° posto con una quindicina di punti in più dell'anno prima, per poi, nella stagione 2015/16, il coronamento, il sogno realizzato: la qualificazione ai preliminari di Europa League chiudendo il campionato al sesto posto. Non solo, il Sassuolo riuscì a conquistare i gironi della suddetta coppa, raggiungendo così il punto più alto della sua storia. Questa stagione, malgrado le difficoltà legate alle 3 competizioni e gli innumerevoli infortuni, il Sassuolo sta concludendo il campionato con la bellezza di 7 risultati utili consecutivi, che possono diventare 8 con la partita di questa sera. Questa sera infatti, Sampdoria permettendo, se il Sassuolo conquistasse i 3 punti, riuscirebbe a conquistare un insperato 10° posto che significherebbe parte sinistra della classifica (quindi 3 milioni di euro in più di premi da spendere sul mercato).

Questa è il riassunto della storia di Eusebio Di Francesco sulla panchina neroverde. In questi anni ha raggiunto questi risultati con in più il merito di aver lanciato una quantità industriale di giovani talenti, Berardi su tutti. Un allenatore fedele alla sua filosofia di gioco, il 4 3 3; ciò ha fatto sì che il Sassuolo, per lunghi tratti, sia stata una delle squadre che esprimeva il miglior gioco in Italia.

Ieri, in occasione del convegno Mapei, Squinzi ha avuto l'occasione di fare luce sulla volontà del mister. I segnali fanno pensare che le ambizioni siano alte e che Difra voglia fare il Salto di qualità, che meriterebbe. 
Squinzi si dice sorpreso della sua scelta, in quanto legato da altri 2 anni di contratto e con una clausola rescissoria. Il patron resta però sui suoi passi, e vuole dare continuità al progetto: "La clausola di 3 milioni andrà pagata e poi si cercherà un sostituto, un allenatore giovane e italiano, disposto a far crescere i giovani". Il Dottore Spera inoltre di riuscire a trattenere almeno Berardi, ribadendo il suo desiderio di fare di lui una bandiera. Inoltre crede nella possibilità di rendere il Sassuolo capace di raggiungere stabilmente, nei prossimi 3 anni, le prime 6 posizioni della classifica della Serie A, sognando un posto in Champions.

Tornando coi piedi per terra, bisogna solo ringraziare Di Francesco per averci fatto sognare per ben 5 stagioni, e non ci resta che sperare, che quelle risicatissime possibilità che possa restare, diventino realtà. 

Grazie Eusebio!

                                                                                                                                    Andrea Manderioli


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