E' ancora una volta lui... Matteo Politano a segnare un gol più che mai decisivo. Dopo averci regalato l'Europa a suon di marcature nella fase finale del campionato 2015-16, oggi, sempre a suon di gol nelle ultime giornate, ci regala una salvezza che consentirà al Sassuolo di disputare il suo 6° campionato di Serie A consecutivo. Un risultato storico, fantascientifico per una piccola realtà come quella neroverde. Una salvezza ottenuta con due giornate d'anticipo che cade a pennello prima di due sfide difficili da affrontare, soprattutto per una squadra che deve ancora salvarsi, contro Inter e Roma, due squadre in piena lotta per raggiungere un posto in Champions.
Dopo la disfatta di Crotone, il Sassuolo riscatta un'intera stagione, una stagione costellata da mille difficoltà, anche inattese, seppur nella consapevolezza che con il tempo le cose possono cambiare. I neroverdi hanno saputo rinascere dalle ceneri nei momenti di maggior difficoltà ed uscire alla grande da una situazione di classifica che a metà stagione si presentava alquanto preoccupante. Non resta che ringraziare, come del resto hanno fatto i giocatori stessi con un commovente applauso collettivo, l'artefice di tale traguardo, colui che ha saputo dare alla squadra quel che mancava ad inizio stagione, costui è mister Iachini.
Per lui la sfida odierna aveva un sapore speciale, incontrava un club e una tifoseria alla quale è rimasto profondamente legato e segnato a livello professionale, un club con il quale castigò il Sassuolo in quei maledetti playoff della stagione 2011-12 con Pea in panchina. In quell'occasione Iachini negò la Serie A ai neroverdi, oggi invece gliel'ha regalata.
Con una vittoria, i blu-cerchiati avrebbero potuto aggrapparsi alle residue speranze di trovare un posto in Europa League, occasione sfumata quest'oggi con la sconfitta maturata quest'oggi al Mapei. Giampaolo deve fare a meno di Duvan Zapata, e si affida a Praet dietro le due punte Quagliarella e Kownacki. Iachini ritrova Adjapong, rientrante da squalifica e concede un po' di riposo a Peluso e Magnanelli, sostituiti da Dell'Orco e Sensi, confermata la coppia d'attacco Berardi - Politano.
Cronaca del match: Approccio molle da parte di entrambe le squadre, partita che appare come la classica partita di fine stagione, ritmi lenti, tanti errori e giocate prevedibili. Il Sassuolo cresce però con il passare dei minuti, a dispetto di una Samp che appare molle e rinunciataria.
8°: Torreira ci prova dalla distanza spedendo in curva.
Nei primi 20 minuti il pallino del gioco è quasi prevalentemente di marca neroverde, ma manca quel guizzo e quella cattiveria utile a bucare la difesa.
16°: Missiroli insacca ma il gioco era fermo per un fallo commesso da Lemos su Andersen.
20°: Problemi per Dell'Orco che si tocca un ginocchio. Non riesce a proseguire, al suo posto entra Peluso.
Al 25° il primo squillo importante con la percussione sul fondo di Berardi che serve in area Politano, il suo appoggio a sinistra per Duncan porta al tentativo del ghanese che trova la deviazione in corner da parte di Berezynski.
Sugli sviluppi del corner, dopo un batti e ribatti in area, arriva in tentativo di tiro a giro di Politano da una posizione simile a quella in cui trovò il gol contro la Fiorentina. Palla che termina fuori.
Al 27° si rivede il vero Berardi, quello dei tempi d'oro, con una ripartenza e una palla riconquistata che da vita ad un'azione spettacolare che si sviluppa in una serpentina in area e successivo tiro parato da Viviano, che non trattiene. Sulla ribattuta ancora Berardi che prova una rovesciata che mette in mezzo per Sensi. Il regista romagnolo si coordina e calcia al volo di potenza ma il suo tiro viene murato dalla difesa Doriana.
Samp che fatica a creare pericoli, non tira nemmeno in porta e opera un timido pressing non particolarmente efficace.
Per rivedere un'azione degna di nota bisogna attendere il 41°, quando Politano dalla destra mette in mezzo per il velo di Berardi a servire Duncan che prova a piazzarla ma Viviano blocca in due tempi.
Finisce sul punteggio di 0-0 un primo tempo nel quale il Sassuolo è apparso più propositivo e la Samp non ha mai impensierito Consigli.
Un cambio all'intervallo nella Sampdoria: dentro Gaston Ramirez al posto di Barreto.
Secondo tempo che parte sulla falsa riga del primo.
Al 54° cartellino giallo pesante ai danni di Peluso (fallo ai danni di Ramirez) che era diffidato e dovrà saltare per squalifica il match di S. Siro.
64°: grande occasione per il Sassuolo su azione da corner con Politano, che controlla e scarica un sinistro che termina di poco alto sopra la traversa.
66°: Secondo cambio operato da Giampaolo, dentro Caprari per un mai pericoloso Quagliarella.
68°: Si sblocca la partita, con un'idea di Duncan che tocca in profondità per Politano che da posizione defilata sulla sinistra riesce a battere Viviano. Un gol difficile da segnare e di un'importanza capitale per le sorti della stagione.
74°: Iachini da spazio a Babacar e rileva il man of the match Politano, preda di crampi e sommerso dagli applausi.
La reazione da parte della Sampdoria è pressoché inesistente e il Sassuolo può gestire il vantaggio con discreta tranquillità.
Serie di calci d'angolo non sfruttati a beneficio dei blu-cerchiati.
85°: Ultimo cambio Samp, spazio al giovane montenegrino Stijepovic, esce Praet.
87°: Berardi ci prova con un siluro dalla distanza, para Viviano.
88°: Esaurisce le sostituzioni anche il Sassuolo con l''ingresso in campo di Ragusa per Berardi.
90: Ammonito Ramirez per un intervento in ritardo su Babacar.
Dopo due minuti di recupero il lieto fine alla stagione del Sassuolo, la salvezza è cosa fatta.
Ecco il video della salvezza del Sassuolo...
Statistiche:
Dopo la disfatta di Crotone, il Sassuolo riscatta un'intera stagione, una stagione costellata da mille difficoltà, anche inattese, seppur nella consapevolezza che con il tempo le cose possono cambiare. I neroverdi hanno saputo rinascere dalle ceneri nei momenti di maggior difficoltà ed uscire alla grande da una situazione di classifica che a metà stagione si presentava alquanto preoccupante. Non resta che ringraziare, come del resto hanno fatto i giocatori stessi con un commovente applauso collettivo, l'artefice di tale traguardo, colui che ha saputo dare alla squadra quel che mancava ad inizio stagione, costui è mister Iachini.
Per lui la sfida odierna aveva un sapore speciale, incontrava un club e una tifoseria alla quale è rimasto profondamente legato e segnato a livello professionale, un club con il quale castigò il Sassuolo in quei maledetti playoff della stagione 2011-12 con Pea in panchina. In quell'occasione Iachini negò la Serie A ai neroverdi, oggi invece gliel'ha regalata.
Con una vittoria, i blu-cerchiati avrebbero potuto aggrapparsi alle residue speranze di trovare un posto in Europa League, occasione sfumata quest'oggi con la sconfitta maturata quest'oggi al Mapei. Giampaolo deve fare a meno di Duvan Zapata, e si affida a Praet dietro le due punte Quagliarella e Kownacki. Iachini ritrova Adjapong, rientrante da squalifica e concede un po' di riposo a Peluso e Magnanelli, sostituiti da Dell'Orco e Sensi, confermata la coppia d'attacco Berardi - Politano.
| Tabellino e classifica |
Cronaca del match: Approccio molle da parte di entrambe le squadre, partita che appare come la classica partita di fine stagione, ritmi lenti, tanti errori e giocate prevedibili. Il Sassuolo cresce però con il passare dei minuti, a dispetto di una Samp che appare molle e rinunciataria.
8°: Torreira ci prova dalla distanza spedendo in curva.
Nei primi 20 minuti il pallino del gioco è quasi prevalentemente di marca neroverde, ma manca quel guizzo e quella cattiveria utile a bucare la difesa.
16°: Missiroli insacca ma il gioco era fermo per un fallo commesso da Lemos su Andersen.
20°: Problemi per Dell'Orco che si tocca un ginocchio. Non riesce a proseguire, al suo posto entra Peluso.
Al 25° il primo squillo importante con la percussione sul fondo di Berardi che serve in area Politano, il suo appoggio a sinistra per Duncan porta al tentativo del ghanese che trova la deviazione in corner da parte di Berezynski.
Sugli sviluppi del corner, dopo un batti e ribatti in area, arriva in tentativo di tiro a giro di Politano da una posizione simile a quella in cui trovò il gol contro la Fiorentina. Palla che termina fuori.
Al 27° si rivede il vero Berardi, quello dei tempi d'oro, con una ripartenza e una palla riconquistata che da vita ad un'azione spettacolare che si sviluppa in una serpentina in area e successivo tiro parato da Viviano, che non trattiene. Sulla ribattuta ancora Berardi che prova una rovesciata che mette in mezzo per Sensi. Il regista romagnolo si coordina e calcia al volo di potenza ma il suo tiro viene murato dalla difesa Doriana.
Samp che fatica a creare pericoli, non tira nemmeno in porta e opera un timido pressing non particolarmente efficace.
Per rivedere un'azione degna di nota bisogna attendere il 41°, quando Politano dalla destra mette in mezzo per il velo di Berardi a servire Duncan che prova a piazzarla ma Viviano blocca in due tempi.
Finisce sul punteggio di 0-0 un primo tempo nel quale il Sassuolo è apparso più propositivo e la Samp non ha mai impensierito Consigli.
Un cambio all'intervallo nella Sampdoria: dentro Gaston Ramirez al posto di Barreto.
Secondo tempo che parte sulla falsa riga del primo.
Al 54° cartellino giallo pesante ai danni di Peluso (fallo ai danni di Ramirez) che era diffidato e dovrà saltare per squalifica il match di S. Siro.
64°: grande occasione per il Sassuolo su azione da corner con Politano, che controlla e scarica un sinistro che termina di poco alto sopra la traversa.
66°: Secondo cambio operato da Giampaolo, dentro Caprari per un mai pericoloso Quagliarella.
68°: Si sblocca la partita, con un'idea di Duncan che tocca in profondità per Politano che da posizione defilata sulla sinistra riesce a battere Viviano. Un gol difficile da segnare e di un'importanza capitale per le sorti della stagione.
74°: Iachini da spazio a Babacar e rileva il man of the match Politano, preda di crampi e sommerso dagli applausi.
La reazione da parte della Sampdoria è pressoché inesistente e il Sassuolo può gestire il vantaggio con discreta tranquillità.
Serie di calci d'angolo non sfruttati a beneficio dei blu-cerchiati.
85°: Ultimo cambio Samp, spazio al giovane montenegrino Stijepovic, esce Praet.
87°: Berardi ci prova con un siluro dalla distanza, para Viviano.
88°: Esaurisce le sostituzioni anche il Sassuolo con l''ingresso in campo di Ragusa per Berardi.
90: Ammonito Ramirez per un intervento in ritardo su Babacar.
Dopo due minuti di recupero il lieto fine alla stagione del Sassuolo, la salvezza è cosa fatta.
Ecco il video della salvezza del Sassuolo...
Statistiche:
- Si tratta della 188^ partita in Serie A per il Sassuolo, 60^ vittoria e 582° incontro ufficiale dal 2004 ad oggi;
- 200^ partita ufficiale di Missiroli con la maglia neroverde;
- I precedenti con la Sampdoria sono in totale 14 e il bilancio dei risultati vede il Sassuolo avanti ai punti con 5 vittorie all'attivo, 6 pareggi e 3 sconfitte. Quattro di questi precedenti sono stati disputati in Serie B. Il bilancio dei gol vede il Sassuolo avanti con 18 reti all'attivo contro i 15 subiti;
- Acerbi raggiunge quota l'impressionante quota di 120 partite nell'ambito del suo record personale;
- Politano, eroe di questa stagione neroverde, il migliore in assoluto insieme ad Acerbi, raggiunge oggi quota 9 gol in campionato;
- Una salvezza che presenta una curiosa somiglianza rispetto alla prima storica della stagione 2013-14: anche allora fu decisiva una vittoria contro la Fiorentina a poche giornate dalla fine. Una salvezza che allora fu raggiunta con soltanto 34 punti, oggi invece ne sono serviti 40.
Il Sassuolo può ora affrontare gli ultimi due impegni stagionali contro Inter e Roma con la mente più libera, domenica prossima alle 20.45 a S. Siro i neroverdi saranno ospiti dell'Inter, squadra in piena lotta per aggiudicarsi un posto in Champions League. Ora bisogna onorare il campionato e vivere intensamente il momento, godersi la piacevole realtà senza incappare in brutte figure, solo a campionato finito, si penserà al futuro.
Andrea Manderioli



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