Alla vigilia del match di San Siro echeggiavano affermazioni di ogni genere, tutt'altro che rispettose nei confronti del club neroverde e dello sport in generale. Alla luce del fatto che una vittoria con almeno 6 gol di scarto avrebbe consentito all'Inter di superare la Lazio nella differenza reti in vista dello scontro diretto dell'ultima di campionato che assegnerà il verdetto in chiave Champions, sono state fatte dichiarazioni di poco gusto soprattutto da parte della stampa. Dichiarazioni che davano l'Inter come vincente (tra l'altro con goleada) ancor prima di scendere in campo, che etichettavano il Sassuolo come "Scansuolo" o squadra che "si scansa" (un disco rotto dai tempi della partita persa 0-7 contro la Juve).
Queste dichiarazioni, per quanto riprovevoli, hanno caricato a mille l'ambiente Sassuolo, dando ai giocatori quella carica e quella motivazione necessarie per mettere a tacere le malelingue e togliersi un'altra bella soddisfazione. Quello sceso in campo oggi al Meazza è stato un Sassuolo capace di affondare i nerazzurri, un Sassuolo che ha dimostrato di voler giocarsela con tutti anche ad obiettivo raggiunto, un Sassuolo che regala al suo patron un'altra vittoria contro l'Inter (la sesta).
Gli uomini di Spalletti non potevano permettersi passi falsi per non complicare o compromettere il discorso Champions. Il CT interista definiva questa partita come una semifinale di Coppa dei Campioni visto che i nerazzurri con una sconfitta ridurrebbero drasticamente le possibilità di qualificazione ai gironi della principale competizione europea. Per il Sassuolo l'obiettivo è raggiunto e fare punti servirebbe ad arrotondare la classifica vista la sconfitta del Genoa a Benevento.
Iachini risponde al 4-2-3-1 di Spalletti schierando il solito 3-5-2 con una sola variazione a centrocampo rispetto allo scorso match contro la Sampdoria: Magnanelli al posto di Sensi.
| Tabellino e classifica |
Cronaca del match: Ottimo l'approccio al match dei neroverdi, liberi mentalmente e con quel pizzico di spregiudicatezza necessaria per complicare i piani dei nerazzurri. Il Sassuolo non concede nulla fin dai primi minuti e soffoca sul nascere le azioni sortite offensive dell'Inter non concedendo spazi. Nel primo quarto d'ora la partita risulta bloccata, le uniche conclusioni, seppur intrise di velleità, sono targate Sassuolo.
17°: Ammonito Berardi per un intervento in ritardo su Skriniar.
L'inter ci prova da lontano al 21° con Brozovic e successivamente con cross innocui ed incursioni sulla fasce.
Al 23° la partita inizia a prendere una piega precisa: ammonito Brozovic per aver steso Adjapong e conseguente calcio di punizione per il Sassuolo da posizione invitante.
25°: Va alla battuta Politano che, con un rasoterra bruciante che passa tra le gambe della barriera, buca la porta difesa da Handanovic portando il Sassuolo in vantaggio. San Siro è ammutolito, 0-1 Sassuolo.
I nerazzurri provano subito a pareggiare il conto al 31° con un'altra conclusione dalla distanza di Brozovic che questa volta impegna seriamente Consigli, il quale deve volare per spedire in angolo.
Al 33° Missiroli lancia Berardi in posizione regolare, l'esterno entra in area e conclude troppo sul portiere, ma Sassuolo ancora pericoloso in contropiede.
37°: lancio lungo per Perisic, che stoppa di testa, Acerbi spazza via ma il pallone è buono per Candreva che controlla e fa partire una rasoiata che si spegne sul fondo a fil di palo.
42°: Gol annullato all'Inter. Icardi, su assist di Brozovic batte Consigli ma viene pescato in posizione di offside.
44°: Grande occasione per l'Inter. Brozovic serve in profondità per Perisic che controlla bene e mette al centro per la corsa di Icardi che è in ottima posizione e calcia a bitta sicura; Consigli compie un'intervento prodigioso sulla battuta a colpo sicuro del capitano dell'Inter.
Il Sassuolo riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio di un gol a San Siro.
La ripresa si apre con il Sassuolo che prova subito ad allargare il gap con un contropiede orchestrato al 49° da Politano, il quale serve e manda alla conclusione Berardi, il suo destro viene messo in corner da Handanovic.
Partita bella e ricca di emozioni, le due squadre vogliono portare a casa il risultato a tutti i costi e lo spettacolo ne trae beneficio.
50°: Conclusione in porta di Duncan dai 25 metri, respinge Handanovic e Berardi manca il tap-in.
51°: Corner battuto dall'Inter, Brozovic libera sul dischetto Rafinha il cui piattone è neutralizzato ancora una volta da Consigli.
58°: Primo cambio nell'Inter, Spalletti da spazio al giovane attaccante Karamoh, esce dal campo Candreva.
L'inter adesso spinge alla ricerca disperata del parei e il Sassuolo cerca di difendersi con le unghie e con i denti.
70°: Altra grande occasione per i padroni di casa. Brozovic in avanti per Perisic, disturbato efficacemente da Adjapong, serve in qualche modo Icardi che a tu per tu con Consigli si fa ipnotizzare per la seconda volta. Altro miracolo dell'estremo difensore neroverde, che si ritrova il pallone letteralmente tra le gambe.
71°: un cambio per parte, nell'Inter entra Eder per Vecino e nel Sassuolo Babacar per Politano.
72°: Clamoroso a San Siro, raddoppio neroverde con un capolavoro di Berardi. Il gioiellino del Sassuolo estrae un colpo degno del suo repertorio: cerca spazio al limite dell'area ed esplode un destro (che non è il suo piede preferito) preciso e potente che si insacca nel sette senza lasciare scampo ad Handanovic. E' un gol capolavoro che zittisce definitivamente il Meazza e porta il Sassuolo (squadra che secondo qualcuno avrebbe dovuto lasciar fare all'Inter) sul doppio vantaggio.
76°: Spalletti esaurisce i cambi inserendo Borja Valero al posto di Ranocchia, Inter dunque a trazione ultra-offensiva.
79°: Secondo cambio nel Sassuolo, dentro Ragusa per Berardi.
80°: L'inter accorcia le distanze grazie ad una conclusione fortunosa di Rafinha che, servito da Perisic, fa partire un sinistro che incoccia sul palo e finisce in rete. 1-2 a 20' dalla fine.
82°: L'Inter inizia a crederci e si rende pericolosa con il suggerimento di petto di Eder per Icardi, la cui conclusione viene murata da Lemos.
83°: Gioco fermo, Lemos e Magnanelli a terra. Rafinha va a rimproverare i giocatori del Sassuolo accusandoli di perdere tempo. Ad Acerbi non va giù e sposta l'interista di peso. L'arbitro estrae il giallo ai danni del difensore neroverde. Gli animi iniziano ad accendersi.
84°: Ultimo cambio nel Sassuolo, Lemos non ce la fa a proseguire, problemi fisici per lui, al suo posto si rivede dopo tanto tempo Letschert (che ha recuperato dal lungo infortunio).
Abisso concede 6 minuti di recupero.
95°: Uno due tra Icardi ed Eder, l'italo-brasiliano conclude in porta trovando l'ottima risposta di Consigli in calcio d'angolo.
Finisce così 1-2 per il Sassuolo, i neroverdi sbancano il Meazza mettendo definitivamente a tacere le parole fuori luogo che mettono in discussione la serietà e la professionalità dei ragazzi, che hanno dimostrato di avere grinta e coraggio da vendere.
Sassuolo che con questi 3 punti scavalca in classifica il Genoa portandosi all'11° posto, Inter che dovrà sperare in un passo falso della Lazio a Crotone per potersi giocare il 4° posto all'ultima giornata nello scontro diretto contro i bianco-azzurri all'Olimpico.
Statistiche:
- Si tratta della 189^ partita in Serie A per il Sassuolo, 61^ vittoria e 583° incontro ufficiale dal 2004 ad oggi;
- I precedenti in campionato contro i nerazzurri sono 10: 6 vittorie e 4 sconfitte per i neroverdi. Mai un pareggio tra le due compagini. Il bilancio dei gol vede l'Inter avanti con 20 reti all'attivo contro le 12 del Sassuolo, ma in questo disequilibrio pesano i 2 KO per 7-0 delle passate stagioni;
- Acerbi raggiunge quota 121 partite nel suo record personale e si appresta a terminare la seconda stagione giocando tutti i minuti, dal primo all'ultimo, senza mai essere squalificato e senza aver subito infortuni. Tutto ciò giocando in modo ineccepibile, Acerbi è diventato una garanzia, un vero e proprio "ministro della difesa". Sono numeri incredibili, numeri che non meritano di passare inosservati, soprattutto da un CT della nazionale;
- Politano ha raggiunto per la prima volta in carriera la doppia cifra in Serie A, segnando oggi il suo 10° centro in campionato. Sono 11 i gol stagionali (1 gol in Coppa Italia contro il Bari);
- Berardi ha segnato il suo 4° gol stagionale (il 2° su azione), ma sta dimostrando di crescere di condizione partita dopo partita;
- L'inter non aveva mai subito gol su punizione in questa stagione prima d'oggi. Il Sassuolo ne ha segnati 2 su punizione: uno con Cassata al Chievo e quello di oggi con Politano.
In casa Sassuolo iniziano a trapelare voci di un possibile addio di mister Iachini: "Ora manca una partita, poi penseremo al futuro, a fine campionato sentirò la società a faremo tutte le valutazioni del caso" risponde così alle sollecitazioni della stampa il tecnico dalla media punti superiore ad un punto a partita, principale responsabile della rinascita che ha portato alla salvezza con due giornate d'anticipo.
La stagione 2017-18 si appresta a terminare e domenica prossima, al Mapei Stadium, il ritorno a casa di mister Di Francesco. Un finale di stagione da incorniciare, una partita dalle tante sfaccettature emozionali, che il Sassuolo potrà godersi a pieno senza il peso degli obiettivi. Anche la sua Roma, reduce dalla semifinale di Champions League contro il Liverpool, un risultato straordinario per un allenatore che un anno fa allenava il Sassuolo, forte del 3° posto blindato giocherà per onor di firma.
Domenica 20 maggio, ore 20.45, ultima di campionato, Sassuolo riabbraccerà Di Francesco.
Andrea Manderioli



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