domenica 23 aprile 2017

Squinzi, "L'obiettivo futuro è un posto in Champions"


Non è un segreto il fatto che la società neroverde sia ambiziosa, lo si è visto e ribadito in questi anni in cui la crescita è stata pressoché rapida e costante. Il Sassuolo infatti ha quasi bruciato le tappe rendendo possibile un sogno ai propri tifosi che ha visto il suo culmine con la qualificazione ai gironi di Europa League. 
In questa stagione, per una serie di fattori ed eventi, non sono stati raggiunti i risultati sperati ed ora corre la necessità di costruire il Sassuolo del futuro. Per cominciare a gettare le basi per il Sassuolo che verrà urge innanzitutto capire quale sarà il futuro di Eusebio Di Francesco, il quale ha un contratto con scadenza al 2019 e su di lui pende una clausola rescissoria di 3 milioni di euro. Lo stesso mister ha più volte riferito che a breve si incontrerà con la società per discutere sul futuro e valutare se conviene restare o meno, puntualizzando che la scelta dipenderà più da lui che dalla società. Evidentemente EDF se dovesse restare sulla panchina del suo Sassuolo vorrebbe più garanzie in sede di mercato, un soddisfacimento di alcune richieste che la scorsa estete non non sono state ascoltate a dovere (famoso il caso del Papu Gomez, fortemente desiderato in estate da Eusebio). 
Ebbene, il Patron Squinzi, nell'ultima uscita alla stampa, ha colto un po' tutti in contropiede (e non è la prima volta) dicendo che punterebbe a breve/medio termine ad un posto in Champions League per il suo Sassuolo, e aggiunge anche 'con Di Francesco in panchina e vendendo meno pezzi pregiati possibile'.
Appare un ipotesi fantacalcistica, ma d'altronde sembrava Fantacalcio anche quando anni fa disse di voler arrivare in Serie A. 
Pronunciare queste parole in un momento in cui, in estate, il Sassuolo rischia di perdere, oltre al suo timoniere, giocatori importanti come Berardi, Acerbi, Pellegrini e Defrel, risulta abbastanza curioso.
Ma a noi tifosi piace sognare, e queste parole nutrono la speranza in un  futuro roseo e caricano l'ambiente.
La parola e i fatti spettano però alla società, perché per realizzare i desideri del Dottore, Carnevali, Rossi e Angelozzi dovranno sudare sette camicie: c'è innanzitutto da fare i conti con le restrizioni del fair-play finanziario, che impone di non superare determinate cifre negli acquisti in sede di mercato; se poi partiranno, come probabile, nomi importanti, nelle casse del Sassuolo entrerà un bel gruzzoletto da spendere in maniera oculata e mirata al raggiungimento degli obiettivi che ci si impone.
Insomma, non sarà per niente facile, e a mio parere, i colpi di mercato più grandi che si possano fare sono i rinnovi dei giocatori più importanti e che in queste stagioni hanno dato tanto al Sassuolo, per la Champions ci sarà tempo; sognare è legittimo, piedi per terra sempre!

                                                                                                                                    Andrea Manderioli

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