sabato 1 aprile 2017

Sassuolo: Stagione storta? Si, ma nell'annata giusta


Cosa sta andando storto in questo finale di stagione? Gli alibi sono pochi, visto e considerato che la rosa non è più risicata come nel girone d'andata, che non si giocano più 3 competizioni e che la salvezza è ormai cosa fatta. Sebbene ciò i risultati stentano ad arrivare.
Provando a fare un'analisi dei vari aspetti e delle varie condizioni che hanno caratterizzato la stagione in corso si evince che dopo una fase estiva sfavillante, un ottimo inizio in Europa League, e la vittoria esterna col Palermo nella prima di Campionato (dalla quale Berardi non segnerà più fino ad oggi, complice il lungo infortunio), la partita casalinga contro il Pescara con conseguente Sconfitta a tavolino scaturita in seguito al famoso "Caso Ragusa", ha rappresentato la svolta in negativo. In questa partita, vinta sul campo, si è infortunato un certo Domenico Berardi, che prima d'ora aveva segnato qualcosa come 7 gol in 5 partite (scusate se è poco), e Mimmo stesso mancherà al Sassuolo per più di 4 mesi per i lunghi tempi di recupero e varie ricadute. Dopo la partita persa a tavolino, un'altra sconfitta maturata in modo scandaloso è quella a S. Siro contro il Milan: il Sassuolo la stava vincendo per 1-3 per poi essere rimontato clamorosamente con la complicità dello show del Sig. Guida, autore di una direzione di gara ai limito del furto.
Da qui in poi il Sassuolo farà una fatica pazzesca a fare risultati giocando campionato ed Europa League (praticamente una partita ogni 3 giorni) facendo i conti con decine, e dico decine di infortuni, che denotano oltre che una certa inesperienza nella gestione degli impegni, una scarsità di giocatori in termini numerici e di alternative (mercato non proprio appropriato) e dubbi sulla qualità della preparazione atletica. 
Le conseguenze di questa specie di disfatta si sono viste con l'obbligo di mettere in campo le seconde scelte, ovvero giovani, che seppur siano prospetti importanti in ottica futura, si sono ritrovati ad essere titolari e ad impattare con la categoria quasi  "a freddo". Ne è scaturita una mancanza di esperienza in campo, che aggiunta ai gravi infortuni di 3 leader come capitan Magnanelli, Biondini e Missiroli, ha portato ad una condizione psicologica critica; le due clamorose rimonte subite in quel periodo prima in E. L. contro il Rapid Vienna, poi in campionato contro Roma, Sampdoria e Cagliari.
Va detto che in questa stagione un altro fattore importante si è fatto sentire in modo prepotente: la sfortuna, e questa volta non è un alibi ma un dato di fatto: sono innumerevoli i legni colpiti dai neroverdi, i gol fortunosi degli avversari, gli episodi sfavorevoli continui e cronici. 
Una boccata d'aria è sembrata essere arrivata con l'arrivo del 2017, quando si è iniziata a svuotare parte dell'infermeria e quando il mercato ha aggiunto qualche pedina; mercato che ha distratto tifosi e giocatori, con inutili telenovele infondate, visto che il Sassuolo non cede giocatori importanti a gennaio (caso Defrel). 
Anche la definitiva uscita dall'Europa, paradossalmente, ha rappresentato una boccata d'aria fresca che lascia l'amaro in bocca, così come quella dalla Coppa Italia, con una prestazione pessima dal punto di vista dell'atteggiamento contro un Cesena militante in B. 
Il rientro di Berardi non ha dato gli effetti sperati nell'immediato, ma riguardo ciò mi sono già espresso nell'articolo http://ussassuoloinstatistica.blogspot.it/2017/03/enigma-berardi.html.
Altro dato da segnalare è il modo cervellotico e disorganizzato di sfruttare le palle inattive, in particolare i calci dalla bandierina, sia in fase di impostazione, che in fase di interdizione: su corner si sono presi molti gol e se ne sono fatti pochi.
Va detto anche che se nelle passate stagioni il Mapei Stadium era un vero e proprio punto di forza, oggi sembra più terra di conquiste. Anche le vittorie con le big non sembrano più essere un marchio di fabbrica, infatti in questa stagione non si è ancora visto uno sgambetto significativo ad una grande squadra, salvo il pareggio di Napoli.
Sembra uno scenario di guerra, ma nella sfortuna il Sassuolo, deve ritenersi fortunato, in quanto la stagione storta è capitata nell'annata giusta. Infatti è grazie alle alle 4/5 squadre che seguono che fanno una fatica pazzesca a fare punti, il Sassuolo resta a galla; in una stagione "normale" con i punti attuali in classifica in questo momento del campionato, il Sassuolo sarebbe a forte rischio retrocessione. 
Possiamo quindi ritenerci fortunati, nella sfortuna, e gettare le basi per evitare di trovarsi in una situazione simile in futuro, imparando dagli errori commessi in questa stagione, che non è affatto da buttare, con un occhio di riguardo al settore giovanile, fucina di talenti, reduce dalla storica dell'ultima edizione della Viareggio Cup.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli

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