| Tabellino della gara |
Al Mapei Stadium, questo'oggi, a fare visita al Sassuolo è il Chievo di Rolando Maran, squadra con cui i neroverdi hanno sempre faticato a portare a casa il risultato pieno in questi anni di Serie A. Dopo un buon momento per gli uomini di Di Francesco (nel 2017 ben 4 risultati utili: 2 vittorie con Palermo, Pescara e Genoa, un pareggio col Torino ed il solo stop contro la Juventus). in questa giornata si puntava a fare il risultato pieno per risalire ulteriormente in classifica. Chievo d'altra parte sicuro dei propri mezzi e della propria esperienza messa in campo. Si affrontano infatti due filosofie quasi opposte di gioco, di progetto e di politiche societarie: da una parte il Sassuolo che punta molto sui giovani di belle speranze supportati da qualche innesto di esperienza, che ha come marchio di fabbrica il bel gioco e le azioni manovrate, dall'altra un Chievo che da fiducia a giocatori esperti, formati e spesso rigenerati, con pochi giovani interessanti, che imposta un gioco prettamente tattico, non bellissimo e poco spettacolare, ma cinico e concreto.
Analisi del match: A soli 3 minuti dal fischio d'inizio della gara, Letschert commette un'ingenuità destinata a condizionare pesantemente il corso degli eventi di questa partita: un fallo da ultimo uomo su Inglese con conseguente cartellino rosso diretto, come da regolamento, e calcio di rigore per il Chievo. Alla battuta del penalty va lo stesso Roberto Inglese che incredibilmente colpisce il palo graziando il Sassuolo, che comunque rimarrà in 10 uomini praticamente per tutta la partita.
Il Chievo accusa l'errore dal dischetto e la reazione veemente del Sassuolo, che nel corso del primo tempo, in inferiorità numerica, mette alle corde i gialloblu. Il gol sembrava solo questione di tempo ed infatti arriva al 24° con una pennellata al veleno di Berardi per Matri che insacca da posizione ravvicinata. Il Sassuolo macina gioco e proprio nel suo momento migliore, sugli sviluppi di una palla inattiva, Inglese la mette dentro. Questo episodio si è rivelato un vero e proprio spartiacque per questa partita: ad inizio ripresa il Chievo sfodera una reazione veemente, chiudendo il Sassuolo nella propria area di rigore per un quarto d'ora abbondante, quarto d'ora nel quale trova anche il gol del raddoppio. Rimonta compiuta, ancora Inglese, che sigla la personale doppietta sfruttando una respinta di Consigli su un colpo di testa di Meggiorini. Il Sassuolo accusa il contraccolpo, sia psicologico che tattico, in quanto diventa evidente la mancanza di un uomo nello scacchiere. Di Francesco prova a mettere le toppe in una coperta corta, con scelte quasi impronosticabili e abbastanza spregiudicate in termini di equilibri. Il terzo era nell'aria e arriva al 66°, tripletta per un Inglese che se non avesse fallito il rigore, di marcature ne avrebbe siglate ben 4.
Nel finale il Sassuolo fa fatica ad uscire e riesce a creare seri pericoli alla porta del Chievo in sole due circostanze: prima al 76° con un bel tiro di Ragusa, che prende in pieno il palo, poi in un'azione rocambolesca giostrata ancora da Ragusa e da Iemmello. Finisce con la vittoria dei clivensi in rimonta per 1-3. Segnali comunque positivi, soprattutto nel 1° tempo, peccato per aver regalato agli avversari 20 minuti della ripresa che si sono poi rivelati decisivi; risultato troppo severo per l'economia di ciò che si è visto in campo.
Da sottolineare la buona prestazione a mio modo di vedere di Mimmo Berardi, che quando pennella col suo sinistro fatato crea matematicamente pericoli seri per la difesa avversaria, ma anche di Pellegrini e Aquilani, tanta sostanza e buona fase di interdizione.
Domenica prossima ad attendere i neroverdi sarà l'Udinese, reduce dalla pesante sconfitta contro la Fiorentina, il Sassuolo è chiamato a far punti per trovare morale e preparare al meglio il match contro il Milan del 26 febbraio.
Andrea Manderioli
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