In questa stagione sono andate storte molte cose per le cause più svariate, ma se c'è un aspetto in cui le responsabilità sono tutte della squadra è sicuramente la gestione dei calci dalla bandierina, sia a favore che a sfavore. Analizziamo questo aspetto in modo accurato:
- Corner a favore: in molte circostanze il Sassuolo batte i corner corti, provando soluzioni e schemi cervellotici e complicati, che saranno pure provati e riprovati in allenamento, ma che almeno in questa stagione non hanno quasi mai sortito effetti. Battere direttamente in area a mio modo di vedere potrebbe mettere nelle condizioni di segnare i saltatori creando maggior possibilità di rendersi pericolosi. Infatti gli schemi complicati che spesso vediamo sono troppe volte preda delle difese avversarie, e lasciano spazio a contropiedi pericolosi, che prendono in contro-tempo la retroguardia neroverde. Fortunatamente ogni tanto ciò viene smentito, come è accaduto oggi in occasione del primo gol di Defrel.
- Corner contro: il Sassuolo in questi casi opta per una difesa a zona, che se attuata in modo errato, può favorire le stoccate avversarie. In molte circostanze il Sassuolo ha subito gol in questo modo: l'ultima marcatura subita su questo tipo di palla inattiva, il Sassuolo l'ha incassata domenica scorsa contro il Chievo. Mi permetto anche questa volta di esprimere la mia personale opinione su queste situazioni, nelle quali una marcatura ad uomo, con tutti i rischi che ne derivano, sarebbe più adatta, in un calcio in cui il dinamismo ed il movimento in area è sempre più studiato e tattico.
Queste osservazioni sono puramente personali, ma scaturite da una riflessione meditata a lungo termine, esaminando situazioni di gioco, e dopo aver constatato la ridondanza di certi errori di reparto da parte della retroguardia e mancanza di concretezza in fase offensiva, in occasione dei tiri dalla bandierina.
Di Francesco ha fatto giustamente le sue scelte e le porta avanti provando a migliorare i meccanismi da lui stesso predicati. Lui che non ama le squadre che "attaccano la bandierina" (come dice spesso), ma che attaccano la porta avversaria.
Andrea Manderioli
Nessun commento:
Posta un commento