martedì 3 aprile 2018

Sassuolo - Napoli (1-1) - Commento, analisi e statistiche

Se l'impresa di battere il Napoli è sfumata a 10' dalla fine, il punto ottenuto da questo Sassuolo (il migliore della stagione) rappresenta un vero  e proprio colpaccio, non tanto per il blasone della piazza partenopea, quanto per la qualità (e quantità) del gioco espresso dagli azzurri in questa stagione.
Una vera mazzata per gli uomini di Maurizio Sarri, che vedono complicarsi la rincorsa alla Juventus per lo scudetto. 
Non è certo questa partita a determinare quel secondo posto occupato dai partenopei. Alcuni tifosi napoletani però si ostentano a definire il Sassuolo "schiavo della Juve" invece di ammettere che i propri beniamini abbiano fornito una prestazione al di sotto dei canoni a cui erano abituati, e abbiano trovato al loro cospetto un avversario più tosto e determinato del previsto. La frustrazione derivante dalla telenovela Politano, autore del vantaggio neroverde per uno scherzo del destino, e una leggera involuzione della macchina perfetta di Sarri, hanno destabilizzato comprensibilmente gli umori, ma ciò non giustifica ragionamenti di questo tipo. Il Sassuolo ha bisogno di punti, trovandosi in una zona di classifica tutt'altro che tranquilla, e deve cercare di portarne a casa con qualsiasi avversario, che esso si chiami Juve, Napoli, Spal o Formigine non ha importanza.
Detto ciò auguriamo al Napoli di togliersi tante soddisfazioni in questo finale di stagione.

Iachini ha preparato alla perfezione questa partita durante la sosta, un vero e proprio capolavoro tattico, che non ha reso per nulla facile la vita alla seconda forza del campionato. Il 3 5 2 ha portato densità e superiorità numerica in fase di copertura, e abbinato al grande impegno di tutti gli effettivi nel perfezionare pressing, raddoppi e ripartenze capaci di scardinare la difesa partenopea.
Ritorna tra gli 11 titolari Peluso, rientrato dalla squalifica, Iachini lo schiera nel trio difensivo. Confermatissimo Sensi a centrocampo, Magnanelli parte dalla panchina, al suo fianco Mazzitelli e Missiroli. Il mister rinuncia a una pedina offensiva schierando Berardi (anch'egli al rientro dopo la squalifica) e Politano; solo panchina per Babacar.
Sarri si affida al 4 3 3 e ai soliti interpreti dagli automatismi rodati.

Tabellino e classifica

Analisi del Match: Partita iniziata su buoni ritmi con il Napoli che si rende subito pericolosissimo. Al 5° trova anche il gol con Callejòn, annullato per posizione di offside dello spagnolo.
Passano soltanto 2 minuti e Insigne colpisce con un destro al volo l'ottimo suggerimento fornitogli da Jorginho. Riflesso istintivo pazzesco di Consigli.
Atteggiamento impeccabile quello messo in campo dai neroverdi, ottimo soprattutto in fase di contenimento, senza disdegnare buone ripartenze.
19°: un rimpallo sfortunato tra Albiol e Koulibali favorisce Berardi che si immola verso l'area e conclude. Palla troppo debole, finisce direttamente tra le braccia di Reina.
Il Napoli riesce in più occasioni a cogliere di sorpresa la difesa neroverde ma spesso non è cinico come in altre occasioni. Al 20° lancio di Zielinski che pesca Insigne, il quale non aggancia in acrobazia.
22°: Punizione di Sensi dalla sinistra, incornata di testa di Peluso che si stampa sul secondo palo; sulla ribattuta arriva il tap-in vincente di Politano che porta clamorosamente in vantaggio il Sassuolo. 1-0 e gol dal sapore particolare per Politano, mancato acquisto del Napoli, che segna un gol che può calare il sipario sulle speranze scudetto.
26°: Insigne, il più pericoloso del tridente offensivo partenopeo, riceve in area da Zielinski, si sbarazza di Lirola e fa partire un destro che si stampa sull'esterno della rete.
31°: Ammonito Albiol per un fallo su Berardi.
35°: Ammonito Peluso per un braccio alto su Callejòn.
39°: Secondo miracolo della partita compiuto da Consigli, ancora una volta su Insigne che, servito dalla destra da Allan, ha concluso a botta sicura; parata superlativa.
42°: Ammonito Jorginho per un fallo tattico su un incontenibile Sensi.
44°: Ammonito Berardi che, al rientro da due giornate di squalifica, si è reso protagonista di una plateale protesta per un presunto fallo subito da Hysaj.
Si chiude così un primo tempo che ha visto il Sassuolo attento e ordinato in fase di contenimento e intraprendente e senza timori reverenziali in fase di ripartenza. Napoli che spreca occasioni ghiotte facendosi trovare spesso in offside o impreciso sottoporta, grazie all'imperioso lavoro da parte di tutti gli effettivi neroverdi che soffocano la maggior parte delle trame.

La ripresa si apre con due occasioni importanti per il Sassuolo: al 50° minuto Politano sulla destra riesce ad eludere la marcatura di Koulibali, lo aggira e fa partire una conclusione che Reina non riesce a trattenere; sulla ribattuta del portiere si avventa Berardi che spara alle stelle il possibile tap-in che avrebbe messo in ginocchio il Napoli. La seconda al 52° con un'ottima percussione di Rogerio che entra in area dalla sinistra e prova una conclusione da posizione molto defilata. Reina gli chiude lo specchio della porta.
59°: Ammonito Goldaniga per un fallo su Mertens.
65°: Primo cambio per Sarri, dentro Milik per Jorginho.
68°: Su corner arriva il colpo di testa del neo-entrato Milik che finisce di poco alto sulla traversa.
73°: Anche Iachini si gioca il primo cambio, dentro Ragusa per Berardi, colpito dai crampi.
75°: Nel Napoli dentro Hamsik al posto di Mertens.
78°: Secondo cambio nel Sassuolo, dentro Cassata per Mazzitelli, crampi anche per il n°6, che denotano il grande dispendio energetico messo in atto per tenere testa al Napoli.
80°: Terzo miracolo di Consigli su una girata in acrobazia di Milik. Dopo pochi secondi arriva una disattenzione difensiva di Rogerio (che finora era stato autore di una grande prova) che si rende complice della rete messa a segno da Callejòn che vale l'1-1.
Qui saltano leggermente gli schemi, con il pareggio quel pizzico di tranquillità che consentiva al Sassuolo di gestire tutto sommato bene il vantaggio, e la conseguente iniezione di fiducia nei giocatori del Napoli, cambia l'inerzia della partita. 
83°: Ultima sostituzione nel Napoli, Diawara per Allan.
84°: Corner per gli azzurri, colpo di testa di Albiol e rovesciata in bello stile di Milik che si stampa sulla parte alta della traversa. Ritmi della partita che da buoni diventano frenetici; è sicuramente una partita godibile e divertente. Ultimo cambio nel Sassuolo: dentro Magnanelli per Sensi.
86°: Ammonito Cassata per un fallo su Mario Rui.
89°: Ammonito anche Ragusa per perdita di tempo.


Nei 5 minuti di recupero concessi dall'arbitro Fabbri, il Sassuolo riesce soffrendo a gestire il pari e a portare a casa un punto insperato ma utilissimo in chiave salvezza. La cosa incredibile è che se la partita fosse finita un quarto d'ora prima i punti erano 3.

L'esultanza dopo il gol di Politano
Statistiche:
  • Si tratta della 181^ partita del Sassuolo in Serie A, 47° pareggio e 575° incontro ufficiale dal 2004 ad oggi; 
  • I precedenti contro il Napoli ammontano a 10, tutti in campionato. Il Sassuolo ha ottenuto 1 vittoria, 5 sconfitte e ben 4 pareggi (2 al Mapei e 2 al San Paolo). Il bilancio dei gol vede i partenopei in netto vantaggio: 17 reti contro le 9 messe a segno dai neroverdi;
  • Acerbi raggiunge quota 113 nel suo record personale;
  • Il Napoli aveva oggi l'opportunità di ri-scavalcare momentaneamente la Juventus, e invece perde altri 2 punti in chiave scudetto;
  • Grande partita quella di Stefano Sensi che ha messo in crisi a suon di prestazioni il posto da titolare inamovibile di capitan Magnanelli, in campo a partita in corso.
Ad attendere i neroverdi sarà il Chievo mercoledì 4 aprile alle ore 18.30, per quello che sarà il recupero della 27^ giornata di campionato. Le partite furono sospese a causa della tragica scomparsa del capitano della Fiorentina Davide Astori. Il Sassuolo sarà chiamato a ripetersi sebbene si troverà al cospetto di una squadra totalmente diversa da quella vista oggi, sia sotto l'aspetto tattico che qualitativo, ma con effettivi di grande esperienza.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli

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