lunedì 23 ottobre 2017

Sassuolo - Chievo (0-0) - Commento, analisi e statistiche

Tabellino e classifica
Il Sassuolo deve riscattarsi dopo la disfatta dell'Olimpico, dove la Lazio si è imposta per 6-1; per il club di Piazza Risorgimento una delle pagine più buie da 5 anni a questa parte. La sosta per le nazionali ha rappresentato una boccata d'aria per riordinare le idee e la condizione.
Per ripartire, occorre dunque fare punti in casa contro il Chievo di Maran, che veleggia meritatamente nelle posizioni tranquille della graduatoria, squadra solida, d'esperienza, temuta per la capacità di non permettere agli avversari di esprimere al meglio le proprie qualità e il proprio gioco, capace di far male in qualsiasi momento.

Importanti novità di formazione per un Sassuolo che deve fare i conti con un'emergenza infortuni in difesa, si torna dunque al 433 con la coppia Acerbi - Cannavaro al centro della retroguardia; Peluso, che ha recuperato dall'infortunio al setto nasale (giocherà con la mascherina protettiva) e Gazzola, che rivede il campo con il modulo a lui più congeniale, agiranno invece sulle fasce.
A centrocampo Magnanelli rientra dalla squalifica. Rispolverato anche il buon vecchio tridente, con Politano a sinistra, Matri centravanti e Berardi nel suo ruolo naturale.

Analisi del Match: Splendida giornata di sole e temperature gradevoli. E' il Sassuolo a partire meglio: al 2° minuto è Missiroli a fallire la prima occasione da gol, con un colpo di testa, su suggerimento di Duncan, che finisce di poco sul fondo. Passano soltanto 3 minuti ed è Berardi a creare un pericolo con un tiro da posizione semi-defilata in area di rigore, para Sorrentino ma non trattiene, Matri gli ruba palla, serve di nuovo Berardi che fa partire un tiro a giro sfiorando l'incrocio dei pali.
Dopo i primi squilli del Sassuolo il Chievo cerca di prendere il pallino del gioco senza rendersi mai particolarmente pericoloso. Al 30° è Birsa a tentare una conclusione dalla distanza, bloccata senza problemi da Consigli.
Al 35° ci prova anche Inglese, ma la sua conclusione è alta e imprecisa.
L'ultima occasione del primo tempo, forse la più clamorosa, è firmata Sassuolo: 44°, filtrante di Duncan per Berardi, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e a tu per tu con Sorrentino trova la porta sbarrata dall'ottimo intervento dell'estremo difensore clivense. L'azione non è però finita qui perché sulla ribattuta il Sassuolo recupera palla e Gazzola mette in mezzo un buon traversone sul quale Matri prova la girata. Il tiro è debole e Sorrentino para.
Nella ripresa partita noiosa, lunghe fasi di palleggio prolungato e timidi tentativi offensivi che non sortiscono particolari effetti.
54°: Doppio cambio per il Sassuolo. Dentro Sensi per Magnanelli, ma Bucchi cambia anche in attacco, ruolo per ruolo, dentro Falcinelli per Matri.
59°: Gol annullato al Sassuolo! Su battuta diretta di testa da corner Cannavaro batte Sorrentino ma la posizione del difensore neroverde è giudicata di fuorigioco e la rete non viene convalidata. 
Tra il 62° e il 65° due ammoniti nelle fila Sassolesi: prima Duncan poi Gazzola per falli di gioco.
Al 67° cross in area per il Chievo, palla che attraversa tutta l'area ma nessuno ci arriva e la difesa neroverde allontana. 
71°: tiro dalla distanza di Sensi, nulla di fatto, ribattuto da Pucciarelli. Un minuto dopo Bucchi si gioca l'ultima sostituzione inserendo Lirola per Gazzola.
75°: gran botta improvvisa di Acerbi dalla distanza che si spegne di pochissimo sopra la traversa.
78°: occasione Chievo con Castro, che prova a sorprendere Consigli con un tiro-cross che si trasforma in una specie di pallonetto, ma il portiere neroverde è attento e mette in angolo.
82°: angolo Sassuolo, Sorrentino cicca l'uscita, Falcinelli colpisce male di testa palla alta sulla traversa da posizione ravvicinata.
83° ancora Falcinelli, cada in area dopo un contatto con Dainelli, tutto regolare secondo il direttore di gara. 
Non succede più nulla se non una punizione battuta da Berardi, direttamente sulla barriera, tiro sulla ribattuta deviato in angolo. Finisce a reti inviolate dopo 3 minuti di recupero.

Foto da me scattata nel corso del primo tempo (tribuna ovest laterale)

Statistiche
  • Si tratta della 160^ partita in Serie A per il Sassuolo, 68° pareggio. 552^ partita ufficiale dal 2004.
  • I precedenti contro il Chievo sono 10: 9 in Serie A ed uno in Coppa Italia 2010/11 (sconfitta per 2-0). In campionato vedono vincente il Sassuolo soltanto in 2 occasioni; 4 sono i pareggi e 3 le sconfitte.
  • Numeri importanti per Acerbi (ex della partita), che quest'oggi raggiunge la 90^ partita ufficiale consecutiva da titolare senza mai essere sostituito a partita in corso. Numeri da capogiro se si considera anche il fatto che sia uno dei migliori centrali italiani e la scarsissima quantità di ammonizioni da lui ricevute. Non ci si spiega il motivo per il quale non venga considerato minimamente da Ventura per un posto in Nazionale che sarebbe sacrosanto.


Serviva non perdere? Obiettivo raggiunto. Serviva una prestazione dignitosa? Obiettivo raggiunto.
Serviva migliorare la classifica? Beh... in questo caso è successo l'opposto.
Il Sassuolo convince sulla prestazione, sebbene sia ancora poco concreto e cinico, porta a casa un buon punto (che oggi può anche stare stretto) contro una squadra tosta e difficile da affrontare... le statistiche lo dimostrano. L'unico neo rimane la classifica: quando siamo ormai all'8^ giornata di campionato, dice che ad oggi il Sassuolo sarebbe retrocesso in Serie B. 18° posto e 5 punti all'attivo.
Ma il dato più preoccupante è il numero di gol realizzati, soltanto 4, due dei quali su calcio di rigore.

Domenica prossima si giocherà un derby che non si vedeva da ben 12 anni: allo stadio P. Mazza di Ferrara andrà infatti in scena Spal - Sassuolo, che oltre al fascino aggiunge una buona dose di interessi comuni visto che in questo momento le due squadre sarebbero entrambe retrocesse con lo stesso identico numero di punti. Vincere a Ferrara, in quello che è a tutti gli effetti uno spareggio salvezza, avrebbe un'importanza capitale per il Sassuolo, che uscirebbe da un limbo nel quale si ritrova ormai a brancolare da troppo tempo.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli




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