Il Sassuolo è deciso e motivato a raggiungere il secondo risultato utile consecutivo, dopo la vittoria alla Sardegna Arena, contro un Bologna che sta facendo vedere ottime cose, reduce da prestazioni degne di nota contro Napoli, Fiorentina e Inter.
Quello che si prospetta è un derby interessante, che vede le due compagini motivate e desiderose di portare a casa il risultato pieno.
Donadoni deve fare a meno di uno dei suoi uomini di maggior talento, un certo Federico Di Francesco, figlio di un personaggio che a Sassuolo ha fatto la storia. Il mister dei felsinei può però contare su un Rodrigo Palacio rigenerato e un Verdi in grande forma.
D'altra parte Bucchi conferma il 3 5 2 e riesce a recuperare in extremis Berardi, schierato dal primo minuto insieme a Matri, preferito a Falcinelli; confermati gli altri 9.
Statistiche: Si tratta del 7° derby in Serie A contro il Bologna. Il Sassuolo contro i rossoblu hanno ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte segnando 4 reti e subendone 6.
Ex della partita: Andrea Poli (militante nel Sassuolo di Allegri nella stagione della promozione in Serie B 2007/08) e Saphir Taider (al Sassuolo nel 2° anno di Serie A 2014/15, autore di 3 reti).
Contro il Bologna, al Mapei Stadium, i neroverdi hanno ottenuto la prima storica vittoria nella massima serie. Più di 2000 i tifosi rossoblu giunti al Mapei quest'oggi.
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| Foto scattata da me nel corso del 2° tempo (tribuna ovest laterale) |
Analisi del match: Nei primi minuti di gara le squadre si studiano e vi è una manovra di gioco sviluppata quasi esclusivamente a metà campo. Col passare dei minuti è però il Sassuolo a prendere in mano il pallino del gioco. Il Bologna prova qualche ripartenza, ma i neroverdi controllano bene.
Magnanelli toccato duro più volte dagli avversari, prima da Poli, poi da Gonzalez, per loro solo un richiamo verbale da parte dell'arbitro Tagliavento.
Matri pericoloso in più di una circostanza, con Berardi che fatica un po', ma fa il suo. Positivo anche Duncan, che recupera molti palloni. Adjapong in grande spolvero, molto attivo sulla fascia sinistra e propositivo anche in zona offensiva.
La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate e senza grandi emozioni, il Sassuolo ha saputo controllare e gestire meglio la palla ed il Bologna ha provato a pungere sulle ripartenze. I tiri in porta si contano però sulle dita di una mano.
Nella ripresa il Bologna parte con un piglio diverso e si mangia subito un gol al 46° con Palacio, che su cross di Donsah, in scivolata, spedisce a lato. Soltanto un minuto dopo, sempre Donsah prova un tiro potente dal limite dell'area che impegna seriamente Consigli, che però si fa trovare pronto e salva in angolo.
Al 49° Palacio viene atterrato al limite dell'area da Cannavaro, Verdi prova la conclusione sulla battuta del calcio di punizione. Consigli para in due tempi.
Sassuolo che riparte molto molle, al contrario del Bologna, che rischia subito di passare in vantaggio.
Al 52° ammonito Adjapong per un fallo su Mbaye.
Il Bologna della ripresa sembra un'altra squadra, il Sassuolo invece cala sotto tutti i punti di vista, anche mentalmente.
Neroverdi che provano a scuotersi al 59° con una conclusione di Berardi su cross di Adjapong, bloccata a terra da Da Costa. 60°, dentro Sensi, fuori Duncan.
Berardi prova a beffare Da Costa, uscito non benissimo nella circostanza, ma che riesce a recuperare posizione e palla sul tiro del fantasista neroverde.
70°: dentro Falcinelli per Matri.
Sassuolo sulle gambe, che fatica a rendersi pericoloso, ma con un Adjapong stratosferico, che prende iniziative da leader.
Al 73° Magnanelli viene ammonito per un fallo su Palacio. Al 79° entra Biondini per Berardi, Sassuolo che resta con un solo attaccante.
La svolta del match arriva all'80°: intervento scomposto di Magnanelli su Pulgar, secondo giallo e conseguente espulsione del capitano neroverde.
Da qui in poi il Sassuolo, schierato con una specie di 5 3 1, soffre inevitabilmente l'assedio del Bologna.
Tra l'83° e l'85° due ammoniti nelle fila del Bologna: Pulgar e Poli, quest'ultimo poi sostituito da un altro ex Sassuolo, Saphir Taider.
La beffa arriva all'89°: Petkovic lancia Palacio, che si trova solo davanti a Consigli, che para la sua conclusione, ma non può far nulla sul tap in successivo in ribattuta del giovane (19 anni) Okwonkwo, poi ammonito per essersi tolto la maglia.
Tagliavento assegna 4 minuti di recupero. Al 92° ammonito Donsah.
93°: tiro a giro di Sensi sul conseguente calcio di punizione, palla respinta dalla difesa ma che sembrava destinata in porta.
Al 94° succede di tutto: prima Adjapong prova un diagonale sulla torre di Cannavaro, che si spegne a lato di pochissimo. Poi riparte il Bologna e Palacio si divora un altro gol con un pallonetto davanti a Consigli, troppo debole, Letschert si immola e salva sulla linea con un grande intervento.
La 6^ giornata termina con una sconfitta definita immeritata da Bucchi in conferenza stampa. Analisi non del tutto sbagliata, se si considera il primo tempo e le occasioni create nel secondo. Il Bologna è però stato più cinico e forte della superiorità numerica, negli ultimi minuti della contesa, ha portato a casa i 3 punti, dopo aver dominato in lungo e in largo nella seconda frazione di gara.
Gara però contraddistinta da una prestazione maiuscola di Claud Adjapong, che sulla fascia sinistra ha seminato più volte Donsah ed ha creato i maggiori pericoli alla porta difesa da Da Costa. Non solo, nei momenti di maggior difficoltà è stato in grado di mettersi in luce con giocate pregevoli e sgroppate che nessun altro era più in grado di estrarre dal cilindro.
Peccato per l'espulsione del capitano, che ultimamente non era in forma smagliante, ma che dava sempre il suo prezioso contributo. Per lui si tratta della 2^ espulsione in Serie A, la prima l'aveva rimediata nella stagione 2013/14 contro il Parma in un altro derby emiliano.
Ora il Sassuolo ha una settimana per preparare il difficile incontro con la Lazio all'Olimpico, fissato per domenica prossima (1 ottobre) alle ore 15.00. Chissà che non porti 3 punti l'aria della capitale...

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