| Tabellino della gara |
La prima storica vittoria nel massimo campionato arrivò proprio al Mapei Stadium contro il Bologna, allora segnarono Berardi (su rigore) e Floro Flores, finì 2-1 per i neroverdi. Da allora sono passati 4 anni, oggi a Reggio Emilia, si gioca il 14° derby emiliano per il Sassuolo.
Se la salvezza sembra ormai cosa
fatta per entrambe, la differenza la farà la motivazione e la cattiveria che le
squadre metteranno in campo. Derby particolare sotto l’aspetto del tifo,
partita caratterizzata dalla mancanza di tifo organizzato, da una parte gli ultras del Bologna, assenti
per protestare contro lo scarso impegno dei giocatori felsinei e dall’altra
l’assenza degli ultras neroverdi, sotto Daspo da ottobre.
Nessuna novità particolare nella
formazione messa in campo da Eusebio, che quest’oggi se la vedrà con il proprio
figlio, militante nel Bologna di Donadoni, centrocampista offensivo che sta
facendo vedere ottime cose.
Analisi del match: Partita che stenta ad accendersi nelle prime
battute, che inizialmente risulta quasi noiosa e cervellotica, con una serie di
errori di carattere tecnico ripetuti da entrambe le squadre, anche elementari.
Direzione arbitrale particolare da parte di Veleri (uno dei direttori di gara
che ha diretto più partite ai neroverdi), che estrae cartellini a raffica e
spesso ritarda a fischiare i falli, valutando solo dopo la caduta dei
giocatori. Si vede qualche buona giocata
manovrata principalmente da Berardi e Duncan.
Ad inizio ripresa la partita si
accende improvvisamente ed il Sassuolo inizia a spingere in modo insistente
creando due pallegol, prima con Politano, poi con un’azione manovrata da Matri,
Duncan e Berardi. La doccia fredda arriva proprio quando sembrava che il
Sassuolo avesse preso le redini del gioco: erroraccio di Aquilani, che perde un
pallone pericolosissimo a centrocampo, innescando Difra Jr., che serve
Dzemaili, autore dell’assist per il gol siglato da Destro.
Bologna che esce galvanizzato dal
gol e spinge maggiormente, Sassuolo non riesce più a macinare gioco; partita
che diventa nervosa e rocambolesca, cartellini che fioccano, tra cui il solito
giallo per Berardi. Berardi che ha fatto vedere buone cose, anche se continua
il digiuno di reti. Grande prova di Acerbi, che ha creato due occasioni da gol:
una con un gran tiro dalla distanza, l’altra su azione di calcio d’angolo.
Si rivede in campo Missiroli, che
necessita di minutaggio e di riacquisire il feeling con il campo.
Partita che finisce con un’altra
sconfitta casalinga per i neroverdi, che al Mapei non vincono dalla partita
contro il Palermo. Se l’anno scorso lo stadio di casa era un fortino,
quest’anno è più un terreno di conquista.
Evidentemente le motivazioni, a
salvezza raggiunta e mancanza di reali obiettivi concreti, sono abbastanza
scarse e se i risultati stentano a venire è sicuramente più per un problema
mentale che di preparazione atletica. Difra in conferenza ha colpito nel segno
dicendo che in questo periodo deve allenare i suoi ragazzi non solo nelle
gambe, ma anche nei cervelli.
Il prossimo impegno stagionale
sarà domenica prossima nel posticipo serale dell’Olimpico di Roma contro i
giallorossi, sfida sulla carta proibitiva, ma le statistiche vedono ben due
pareggi ottenuti dal Sassuolo in 3 precedenti.
Andrea Manderioli
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