lunedì 20 marzo 2017

Roma - Sassuolo (3-1), commento post match



Altro tabù sfatato! Il Sassuolo, all'Olimpico di Roma, contro i giallorossi non aveva mai perso fino ad oggi. I precedenti sono 3, e 3 sono i pareggi (2013/14, 1-1, autorete di Longhi e pareggio allo scadere di Berardi - 2014/15, 2-2: doppietta di Zaza e pareggio rocambolesco con un rigore dubbio fischiato a Vrsaljko trasformato da Ljajic - 2015/16, 2.2 gol di Politano e Defrel).
Sassuolo che arriva a questa partita senza nulla da perdere e voglioso di riscattarsi dopo le giornate non proprio positive dell'ultimo periodo, Roma obbligata a vincere per riscattare l'eliminazione dell'Europa League ed evitare il sorpasso del Napoli mantenendo così il secondo posto in campionato.
Tanti gli ex giovanili della Roma nella fila del Sassuolo: Politano, Ricci, Mazzitelli e Antei; tanti anche i retroscena di mercato che incrociano le due società in questi mesi (Defrel interessava fortemente ai giallorossi nella passata sessione di mercato invernale e Pellegrini, insieme a Greg, sarà l'oggetto del desiderio della società capitolina, forte del diritto di recompra previsto dal contratto sul giovane talento neroverde, nella prossima sessione estiva). E il futuro di EDF? Tutto da decidere, e la piazza di roma potrebbe essere una pista calda in caso di partenza del condottiero neroverde.
Molte e importanti le novità riguardanti lo schieramento di partenza nel Sassuolo: Di Francesco ha dovuto fare i conti con i forfait per infortunio di due dei suoi nell'ultima seduta di allenamento, ovvero Gazzola e Mazzitelli. Difesa reinventata ed inedita: Dell'Orco terzino sinistro, centrali Peluso ed Acerbi, Letschert terzino destro. A centro campo si rivede finalmente Missiroli dal primo minuto ed in attacco Berardi schierato a sorpresa come esterno sinistro nel tridente. Spesso EDF chiede alle ali di invertirsi le posizioni per dare meno punti di riferimento agli avversari, ma difficilmente ha chiesto a Mimmo di partire in quella posizione.
Nella roma un leggero turn-over operato da Spalletti, Dzeko parte dalla panchina.

Analisi del match: Il Sassuolo parte fortissimo e al 3° minuto Defrel si trova un gran pallone tra i piedi ma spedisce alto il pallone, ghiotta occasione. Il gol è nell'aria ed arriva puntuale al 9°, proprio Defrel apre le marcature sfruttando al meglio un cross perfetto di Berardi, che non segna più da più di 200 giorni ma fa segnare i compagni. Il Sassuolo continua a spingere, ma la Roma, un po' fortunosamente trova il gol del pareggio con un tiro rasoterra da fuori area di Paredes che beffa Consigli e la difesa. Al 18° clamorosa traversa di Emerson Palmieri su azione insistita dei giallorossi, un minuto dopo altra buona occasione per i neroverdi, questa volta con Politano.
Prima frazione di gioco giocata su buoni ritmi, godibile dal punto di vista spettacolare, ottimo Sassuolo che dimostra di essere capace di mettere paura alla seconda forza del campionato, mettendola spesso sotto pressione. Allo scadere del primo tempo succede di tutto: prima una grande occasione per il Sassuolo ancora con Defrel, poi la doccia fredda del sorpasso nei minuti di recupero concessi sa Di Bello. El Shaarawi entra in area, tira in porta, Consigli respinge, Salah deposita in rete.
L'egiziano diventa un cecchino quando di fronte trova i neroverdi.
Nella ripresa il Sassuolo sparisce gradatamente dai giochi, cala dal punto di vista atletico e psicologico, la Roma guadagna campo e trova il suo gioco ideale. EDF mette in campo Pol Lirola dopo un prolungata assenza al posto di uno spento Letschert. Cambio forzato invece quello di Defrel (problemi alla caviglia) per Matri.
I padroni di casa macinano gioco e tirano una serie infinita di corner. Al 68° si chiude il sipario sulla partita: Dzeko, entrato in campo da poco, viene servito bene da Strootman e non sbaglia, è 3-1.
Ultimo cambio nel Sassuolo, dentro Ricci per Missiroli.
Da qui in poi il Sassuolo non si rivede più, se non in una potenziale occasione nella quale Matri spreca tutto.
Finisce 3-1 per la Roma il posticipo serale delle 20.45 all'Olimpico.
Continua il digiuno di vittorie, questa è la prima sconfitta esterna del Sassuolo nel 2017, Sassuolo che paradossalmente a quanto visto nelle passate stagioni, sta facendo meglio fuori casa che tra le mura amiche. Il Mapei Stadium era un fortino, un punto di forza, nella magica stagione scorsa, ora la tendenza sembra diversa. Quella che si giocherà tra due settimane contro la Lazio (il 1° aprile alle 18.00), sarà una sfida difficile, e si disputerà proprio al Mapei, sperando di smentire questa voce in capitolo, questa nota stonata in una stagione stregata.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli


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