giovedì 19 gennaio 2017

Tifosi? interroghiamoci!

Dove sono le curve strapiene che si vedevano al Braglia nell'anno della promozione in A? E quelle del Mapei Stadium delle prime giornate in Serie A? Beh a vedere la curva oggi che siamo ormai una realtà del massimo campionato nazionale viene una sensazione che è un misto tra incredulità e tristezza; quella sensazione che si ha quando giochi in casa e hai l'impressione di essere in trasferta.
Le ipotesi sono queste: Ci siamo montati la testa? Crediamo troppo a certe dichiarazioni che parlano di Champions, Messi o Ronaldo a Sassuolo? Siamo davvero così esigenti? Lo stadio è scomodo da Sassuolo? Ci fanno giocare in orari strani? 
Ovviamente queste sono domande provocatorie, ma che però ci devono far riflettere. Quando vedi che i tifosi della Juve Stabia (con tutto il rispetto per la piazza di Castellammare) sono più attivi e rumorosi di noi, un qualche motivo ci dev'essere.
A mio modesto parere la causa di tutto ciò è una "pseudo tifoseria" che si è integrata tra i tifosi veri, formata da soggetti "simpatizzanti" per il Sassuolo, ma tifosi di altre squadre. Il fatto di avere dei simpatizzanti in sé non è cosa negativa, bensì il fatto che questi si accomodino in curva e mostrano un atteggiamento da film al cinema, piuttosto che da tifoso; e se poi questi simpatizzanti spariscono addirittura di scena quando il Sassuolo non vince o non desta loro un certo interesse...
Una cosa che mi ha innervosito molto, ed ha innervosito molto tanti tifosi neroverdi, è il fatto che in alcune circostanze sono stati avvistati in curva personaggi con scarpe e casacche di colori diversi. "Beh, chissenefrega tanto loro sono solo il Sassuolo", dicono loro, ma se la stessa cosa la facessimo noi nel loro stadio come minimo sono "mazzate". Escluso il fatto che queste persone a parer mio non possono essere definite tifosi, neanche della maglia che avevano addosso. A chi verrebbe in mente di andare in curva del Napoli con la maglia di Berardi?
Il discorso vale anche per i veri tifosi, quelli nel vero senso della parola, non parlo di quelli che allo stadio ci vanno ogni domenica, ma di quelli che ci vanno occasionalmente pur avendo la possibilità e che allo stadio c'erano quando le cose andavano bene. Quello che serve non è altro che UMILTA'!
Il fatto di ricordarsi che ci chiamiamo Sassuolo, non Real Madrid, e siamo in Serie a da 4 anni.
Sperando che un articolo volutamente provocatorio come questo possa far riflettere, e che la tendenza inizi a cambiare, invito tutti a sostenere la squadra nel bene e nel male in egual modo. #FORZASASOL
                                                                                                                                    Andrea Manderioli

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