giovedì 19 gennaio 2017

C. Italia: Sassuolo - Cesena (1-2), l'ennesima beffa

Tabellino Gara

Se questa sembrava una stagione stregata, oggi è arrivata l'ennesima conferma. Era un'occasione ghiotta quella nelle mani del Sassuolo, ovvero potersi giocare gli ottavi di finale di Coppa Italia contro una squadra di tutto rispetto, ma pur sempre di una categoria inferiore, "vantaggio" che nessun'altra squadra militante in Serie A in lizza per la coppa nazionale, poteva permettersi a tabellone in mano.
Ebbene, come un anno fa, il Sassuolo cade al cospetto di una squadra di Serie B, oggi è toccato al Cesena di Camplone il compito di eliminare i Neroverdi.
Dopo essere passato in vantaggio al 4° minuto con un gol di Pellegrini derivato da un'azione di calcio d'angolo (cosa che in questa stagione è successa raramente), il Sassuolo ha dato l'impressione di gestire il vantaggio con un possesso palla fine più a sé stesso che a creare occasioni per chiudere definitivamente la contesa, sebbene le qualità per farlo c'erano tutte. Così facendo ci si espone a rischi non indifferenti e se si aggiunge anche una buona dose di sfortuna (fattore che in questa stagione non sembra abbia voglia di mollare il club neroverde), il risultato è l'ennesima frittata made in Sassuolo 2016/17. Un rigore abbastanza generoso concesso ai romagnoli in seguito ad un presunto fallo di Antei, e poi trasformato in rete da Ciano ha inevitabilmente rotto tutti gli equilibri; il Cesena si è caricato di entusiasmo e soprattutto ci ha creduto, cosa che il Sassuolo ha fatto meno che in altre occasioni, tanto che proprio un ex centrocampista del Sassuolo (Karim Laribi) ha trovato il gol del sorpasso allo scadere del secondo tempo, condannando i suoi ex compagni all'eliminazione.
Insomma, l'ennesima beffa è servita... beffa che in qualche modo è stata anche cercata, in quanto il Sassuolo non è totalmente privo di responsabilità.
Ora che si è fuori dall'Europa e dalla Coppa Italia, testa al campionato, anche se si può mettere da parte le ambizioni che non siano quelle di una salvezza tranquilla.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli

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