domenica 27 agosto 2017

Sassuolo - Genoa 0-0, commento, analisi e statistiche


In pieno di agosto, in un Mapei Stadium semi-deserto, va in scena il primo atto della stagione di campionato di Serie A 2017/18 con il Sassuolo che affronta il Genoa. Si tratta del primo campionato in cui l'Italia sperimenta la "Var" (moviola in campo), dispositivo installato da qualche parte all'interno dello stadio, si pensa nei pressi del tunnel degli spogliatoi del Mapei; tecnologia che si spera possa aiutare i direttori di gara nel chiarire le situazioni di gioco dubbie e non a creare ulteriore confusione.

Il Sassuolo arriva al primo test stagionale di campionato dopo aver eliminato lo spezia dalla Coppa Italia e con l'entusiasmo di iniziare un  nuovo ciclo con Bucchi alla guida tecnica. Da valutare la condizione fisico-atletica dei neroverdi, in seguito alla preparazione estiva. D'altra parte, il Genoa è desideroso di riscattare una stagione (quella passata) non esaltante, ma reduce da un mercato altrettanto anonimo, nel quale sono partiti anche pezzi pregiati (Simeone su tutti).

L'unica novità per quel che concerne la formazione titolare è data dalla scelta del mister di far scendere in campo Duncan invece di Missiroli (che sembrava favorito).

Analisi del Match: Sassuolo che parte più aggressivo rispetto ai liguri, al 3° Falcinelli calcia un buon pallone sopra la traversa. 
Nel primo tempo le occasioni degne di nota, dall'una e dall'altra parte, si contano sulle dita di una mano. Squadre poco aggressive, abbastanza piatte e con poche idee.
Nella ripresa il copione non cambia minimamente. Il Sassuolo cala ulteriormente rispetto al primo tempo. Squadre che sembrano sulle gambe, si vede ad occhio che le squadre non sono ancora a pieno regime. 
Al 60° l'unica vera pallagol della partita è per il Genoa: Biraschi colpisce in pieno il montante superiore della porta difesa da Consigli, Sassuolo fortunato.
Nemmeno questo episodio riesce a scuotere le due compagini, risultato in ghiaccio fino allo scadere.
Bucchi da spazio anche a Missiroli, Ragusa e Matri.

Sicuramente la partita più noiosa della prima giornata di Serie A, ma va detto che si tratta ancora di calcio d'agosto. Gli automatismi e la piena condizione mancano ancora e Bucchi ha ancora tanto lavoro davanti a sé. 
Quello che è mancato di più a mio avviso in questo match al Sassuolo è stato l'apporto del centrocampo, con il solo Sensi che ha sfornato una prestazione degna di nota; Duncan impalpabile e fuori dal gioco, anche Magnanelli sottotono. Qui si spiega il motivo per cui Bucchi ha tanto da lavorare: nel suo gioco lascia ai centrocampisti e agli attaccanti maggiore libertà di svariare e meno schemi fissi rispetto al gioco di Di Francesco, movimenti che devono ancora essere assimilati al meglio dai giocatori, ma che appena diverranno automatici possono portare anche i centrocampisti a segnare più gol.
Positivo Falcinelli anche se non riceve quasi mai palloni giocabili, Berardi il più fantasioso in campo. Retroguardia tutto sommato ordinata, fase difensiva con poche sbavature.

Un punto che, tutto sommato, il Sassuolo deve tenersi stretto. Se la palla di Biraschi fosse entrata ora si parlerebbe di un'altra partita e va considerato inoltre che il Genoa è una squadra tosta, che fa della fisicità un punto di forza, e il Sassuolo fatica sempre con questo tipo di squadre.

Domenica prossima alle 18.00 il Sassuolo giocherà in trasferta a Torino contro i granata, desiderosi di riscattare il pareggio contro il Bologna che sta stretto a causa di alcuni episodi, un test importante che dirà di più sulla reale condizione di questo Sassuolo.

                                                                                                                                    Andrea Manderioli






Nessun commento:

Posta un commento