Quella del Sassuolo era l'unica panchina rimasta libera in Serie A, il posto se lo è aggiudicato Cristian Bucchi il 21 giugno 2017, giorno della presentazione alla stampa. Per lui un contratto biennale ed un'eredità pesantissima, quella lasciata da colui che rimarrà sempre nei cuori dei tifosi neroverdi: un certo Di Francesco.
Il tecnico (ex Napoli e Modena), reduce dalla buona stagione in Serie B con il Perugia, nella quale ha raggiunto i playoff (umbri eliminati in semifinale dalla neopromossa Benevento), approda in quella che per lui è la seconda esperienza nella massima serie (l'ultima nella stagione 2012/13 alla guida del Pescara, poi retrocesso). Un banco di prova importante: egli ha infatti la fortuna di poter lavorare in una società solida, con mezzi importanti ed ottime individualità.
Il Sassuolo lo ha scelto in funzione delle caratteristiche elencate dal patron Squinzi, ovvero un allenatore sulla quarantina, disposto a puntare sui giovani italiani portando avanti il progetto iniziato da Eusebio.
Ora il Sassuolo può buttarsi sul mercato con l'obiettivo di mantenere l'ossatura della squadra, sebbene le partenze importanti, inserendo in rosa i giusti rinforzi in "stile Sassuolo". Si parla di qualche possibile arrivo di qualche giocatore proveniente dal Perugia, in particolare il centrocampista Dezi ed il difensore Di Chiara.
Il mister Bucchi dice di ritenere Berardi l'ideale nel suo sistema di gioco, così come Magnanelli, fresco di rinnovo, sarà il fulcro del suo gioco.
Non resta che fare un grosso in bocca al lupo al nuovo mister ed augurargli il massimo dei successi con quello che è diventato il "suo" Sassuolo.
Andrea Manderioli

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